Un libro, nei primi mesi di vita, non serve a insegnare a leggere. È piuttosto un’occasione per stare insieme: la voce di un adulto, il ritmo delle parole, le immagini, il tatto e la ripetizione compongono un’esperienza condivisa. E, man mano che il bambino cresce, cambia anche il modo in cui può parteciparvi.
Da 0 a 3 mesi
A quest’età il bambino osserva da vicino e per brevi momenti. Si possono scegliere libri essenziali, con immagini ad alto contrasto, da mostrargli con calma. Non c’è bisogno di arrivare all’ultima pagina: anche mezzo minuto di attenzione può diventare un piccolo momento di lettura.
Da 3 a 6 mesi
A poco a poco, il bambino comincia a tendere le mani e ad afferrare gli oggetti. Libri morbidi o cartonati e resistenti, privi di parti staccabili, gli permettono di esplorare le pagine e avvicinarle a sé. La voce di chi legge conta ancora più della complessità della storia.
Da 6 a 9 mesi
A seconda del suo sviluppo, il bambino può stare seduto con un sostegno o da solo. Magari batte la mano sulla pagina, prova a girarla o riconosce immagini già viste. Sono adatte fotografie e illustrazioni semplici e ben leggibili, con volti, animali e oggetti di tutti i giorni.
Da 9 a 12 mesi
Comincia a prendere parte alle piccole routine della lettura: può cercare il gatto quando gli chiedete «Dov’è il gatto?», aprire una finestrella robusta, imitare un verso o aspettare con impazienza la sua pagina preferita. Rileggere lo stesso libro non è un problema: la ripetizione aiuta il bambino a riconoscere e anticipare ciò che succede.

Come scegliere
Controllate che la rilegatura sia resistente, che gli angoli non siano appuntiti e che le pagine siano facili da afferrare. Verificate anche che non ci siano parti che possano staccarsi e, se si tratta di un libro in stoffa, che sia lavabile. Infine, osservate le immagini: meglio che siano chiare e adatte all’età.
Se il bambino tende a mettere tutto in bocca, un libro pop-up delicato non è la scelta più pratica, per quanto possa essere bello.
Quando chiedere un parere al pediatra
Questa guida riguarda la scelta e l’uso dei libri, non la valutazione dello sviluppo. Se avete dubbi sulla vista, sull’udito o sul modo in cui il bambino reagisce alla voce e alle interazioni, parlatene con il pediatra. Un libro, da solo, non può dare risposte su questi aspetti.
Il consiglio di Genio In Erba
Invece di riempire una libreria, preparate tre piccoli gruppi: libri da esplorare liberamente, libri da leggere insieme e uno o due titoli speciali da tenere in mano all’adulto. Alternarne pochi alla volta aiuta a capire quali immagini e quali suoni attirano davvero l’attenzione del bambino.