A diciotto mesi le differenze tra un bambino e l’altro possono essere notevoli. C’è chi cammina già da un po’ e chi ha mosso i primi passi da poco; alcuni usano molte parole, altri si fanno capire soprattutto con i gesti. Per scegliere un gioco adatto, conviene partire da ciò che il bambino sa già fare e da quello che gli piace.
Movimento
Palle morbide, giochi da spingere o trascinare e strutture basse, pensate per questa età, invitano a muoversi. Se scegliete un carrello, verificate che sia stabile: quando il bambino lo usa per appoggiarsi, potrebbe diventare frustrante o rischioso se scivola in avanti.
Manipolare e costruire
Incastri grandi, anelli, contenitori con aperture semplici e blocchi offrono tante occasioni per afferrare, lasciare, girare e impilare. Non è necessario che il bambino usi il gioco nel modo previsto o lo completi “correttamente”: anche provare e ripetere fa parte del gioco.

Linguaggio e relazione
Libri illustrati, animali, bambole e oggetti familiari possono diventare spunti per parlare e stare insieme. L’adulto può dare un nome alle immagini, indicarle, imitare i versi degli animali o inventare brevi storie. Spesso, il bello sta proprio nello scambio.
I primi giochi di finzione
Un cucchiaio può servire a imboccare una bambola e un telefono giocattolo può trasformarsi in una telefonata. Non occorre una cucina piena di accessori: bastano pochi oggetti semplici, con cui il bambino possa imitare gesti e situazioni di tutti i giorni.
Cosa non sceglierei come gioco principale
I giochi che fanno quasi tutto da soli, chiedendo soltanto di premere un pulsante per attivare luci o suoni, possono intrattenere. Lasciano però meno spazio al bambino per inventare e trasformare ciò che fa. Non sono da evitare a priori, ma non li sceglierei come fulcro del gioco quotidiano.
Sicurezza e attenzione
Controllate sempre l’età indicata, le avvertenze e la presenza di parti piccole sul prodotto che acquistate: a questa età molti oggetti finiscono ancora in bocca. Se avete dubbi sul linguaggio, sulla comunicazione o sul movimento del bambino, parlatene con il pediatra: una lista di giochi non può sostituire il suo parere.
Il consiglio di Genio In Erba
A diciotto mesi punterei meno sulla quantità e più sulle occasioni di gioco: qualcosa per muoversi, qualcosa da costruire o manipolare, qualche libro e un piccolo set per il gioco simbolico. Se un prodotto promette di “sviluppare 12 competenze”, non fermatevi al numero: chiedetevi piuttosto che cosa farà davvero il bambino con le mani, con il corpo e insieme a voi.